· 

Tanti motivi per chiedere il taglio tardivo

Tanti motivi per chiedere il taglio tardivo

Al momento della nascita quando il bimbo è appena scivolato fuori dal corpo della mamma, il parto è ancora in corso. La placenta non si è ancora staccata e continua a funzionare per permettere al neonato un adattamento graduale all’ambiente extrauterino. Dalla placenta il sangue e quindi l’ossigeno e le altre sostanze, continua a venire pompato attraverso il cordone: in questo modo il bimbo non sarà costretto a prendere aria improvvisamente ma potrà sperimentare gradualmente la respirazione.

Tutto questo se il cordone non viene clampato immediatamente e si attende che smetta di pulsare.

Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che il clampaggio tardivo permette al neonato di adattarsi in modo più fisiologico alla nascita e di ricevere una quantità maggiore di sangue prevenendo il rischio di anemia nei primi mesi dopo la nascita, fattore non trascurabile soprattutto nei bambini allattati artificialmente.  Addirittura nei nati pretermine riduce il rischio di emorragie periventricolari (http://www.saperidoc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/78).

Inoltre il taglio tardivo prevede che il bimbo per ovvie ragioni non possa essere allontanato dalla madre favorendo il contatto pelle a pelle.

Il peso del corpo del neonato e la sua vicinanza alla madre attivano l’ossitocina materna favorendo in questo modo il distacco della placenta e la riduzione delle emorragie post parto.

 

Ogni mamma/coppia dovrebbe essere informata del fatto che richiedere il taglio tardivo non è né privilegio per pochi, né un opzione possibile ma non indispensabile, ma un diritto che ad ogni neonato dovrebbe essere riconosciuto per tutelarne il benessere attuale e futuro.